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Piano Casa Lazio: un'opportunità per tutti
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piano casa regione LazioRegione Lazio: il Piano Casa

La Regione Lazio ha pubblicato le norme del Piano Casa su ampliamenti, demolizioni ricostruzioni e cambi di destinazione d'uso che saranno valide per 3 anni.

Grazie al Piano Casasarà possibile il recupero ed il riuso del patrimonio edilizio esistente, soprattutto se dismesso o non utilizzato, consentendo sia un nuovo utilizzo dei fabbricati sia ampliando l'offerta di nuovi alloggi di edilizia sociale a canone calmierato per categorie disagiate.

E' incentivata anche la sostituzione edilizia, sebbene il Piano Casa non deroghi ai vincoli paesaggistici, naturalistici ed architettonico-monumentali vigenti sul territorio.

Contenuto del Piano Casa

Il Piano Casa è valido per tutti gli edifici realizzati con titolo edilizio legittimo e per quelli dotati di concessione edilizia in sanatoria. Sono da considerarsi compresi anche i fabbricati non ancora ultimati ma che abbiano ricevuto il titolo abilitativo edilizio. La normativa si applica anche nelle zone agricole e nelle zone più urbanizzate delle aree naturali protette con l'esclusione degli insediamenti urbani storici, come individuati dal Piano territoriale paesistico regionale, delle aree di rischio idrogeologico molto elevato e i casali e i complessi rurali anteriori al 1930, oltre agli edifici costruiti nelle aree del demanio marittimo.

Per gli ampliamenti è prevista la possibilità di 'monetizzare' il mancato rispetto degli standard urbanistici nel caso sia impossibile realizzare le opere di urbanizzazione secondaria necessarie. Tale possibilità viene invece esclusa per i cambi di destinazione d'uso.

Le norme relative ad ampliamenti, demolizione e ricostruzione, cambi di destinazione d'uso resteranno in vigore per tre anni dalla data di pubblicazione della legge.

L'ampliamento di edifici esistenti nel Piano Casa

Gli ampliamenti sono consentiti dal Piano Casa in aderenza o adiacenza rispetto al fabbricato esistente, mentre sono esclusi interventi in sopraelevazione.

Sono consentiti aumenti di unità immobiliari nel rispetto delle regole previste dai regolamenti edilizi vigenti (distanze e altezze ). Gli interventi saranno approvati, secondo il Piano Casa, qualora si rispettino le norme sulla materia bioedilizia.

Sono previsti, inoltre, premi di cubatura pari al 30% qualora nei progetti sia inserito l'uso di fonti di energia rinnovabile pari ad almeno 1 kW. In caso di adeguamento alla normativa antisismica il Piano Casa prevede percentuali di ampliamento fino al 35%.

a) Fabbricati residenziali. Vi è la possibilità di ampliare l'edificio per abitazioni di dimensione superiore ai mille metri cubi. L'incremento massimo è del 20%, per un massimo di 70 mq di Superficie utile lorda. Non ci sono più le limitazioni previste della legge precedente sulle aree agricole.

b) Fabbricati non residenziali. Lo stesso limite del 20% è previsto per gli edifici non residenziali, per un massimo di 200 mq per ogni edificio. Nel caso di edifici con destinazione ad attività produttive e artigianali il limite è del 25%, per un massimo di 500 mq. Chi usufruisce dell'ampliamento dovrà mantenere la destinazione d'uso per almeno 10 anni.

Demolizione e ricostruzione nel Piano Casa

Sono ammessi dal Piano Casa interventi di demolizione e ricostruzione in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici:

a) per edifici a destinazione residenziale per almeno il 50%, è previsto l'ampliamento di superficie fino al 35%;

b) per edifici a destinazione prevalentemente non residenziale, ampliamento fino al 35%, comunque non superiore a 350 mq, a condizione che nella ricostruzione si rispettino le destinazioni d'uso previste negli strumenti urbanistici;

c) per edifici plurifamiliari a destinazione residenziale superiori a 500 mq in condizioni di degrado, ampliamento fino al 60%, a condizione che venga mantenuto almeno il numero precedente di unità immobiliari in capo ai proprietari.

d) per gli edifici in zona agricola tale ampliamento non può superare il 20% della cubatura esistente.

Cambi di destinazione d'uso ammessi dal Piano Casa

E' permesso dal Piano Casa il cambio di destinazione d'uso, con intervento di ristrutturazione, sostituzione, demolizione e ricostruzione, completamento, per gli edifici non residenziali dismessi.

È permesso, inoltre, l'ampliamento del 30% rispetto alla superficie utile esistente.

Attraverso questi interventi, che non si potranno realizzare nelle zone omogenee D (industriali) con superficie superiori a dieci ettari e nelle zone omogenee E (zone destinate all'agricoltura), si potrà le trasformare la destinazione d'uso in residenziale, fino a un massimo di 15 mila mq. Di tale superficie, una quota fra il 30 e il 35% (a seconda della superficie realizzata) dovrà essere destinata alla locazione a canone concordato (housing sociale).

Sono consentiti interventi anche nelle aree edificabili libere con destinazione non residenziale: potranno essere realizzate abitazioni fino a una superficie massima di 10mila mq. Anche in questo caso il 30% dovrà essere destinato all'housing sociale.

Interventi di recupero previsti dal Piano Casa

In deroga agli strumenti urbanistici, sono consentiti interventi di recupero a fini residenziali dei volumi accessori, pertinenziali (come ad esempio garage, locali di servizio) con tetti di volume differenti a seconda della destinazione d'uso degli edifici e della loro localizzazione. Tali interventi sono cumulabili, a differenza degli altri, con gli ampliamenti, nel caso in cui riguardino tipologie residenziali unifamiliari e plurifamiliari a schiera.

Programmi di riqualificazione urbana del Piano Casa

Al fine di riqualificare porzioni di territorio caratterizzate da tessuti edilizi degradati, edifici isolati, ma anche territori di interesse naturalistico, ambientale e culturale, il Piano Casa prevede che i Comuni adottino programmi integrati che possono prevedere demolizioni e ricostruzioni con spostamento delle cubature in zone differenti. In questo caso è previsto un premio pari a un massimo del 75% in più delle volumetrie demolite.

Nel caso la delocalizzazione interessi zone costiere il Piano Casa prevede che possa essere previsto un premio di cubatura fino al 150%.

Altre misure del Piano Casa

Sono previste dal Piano Casa deroghe agli strumenti urbanistici per quanto riguarda la realizzazione di impianti sciistici e attività estrattive.

È prevista una procedura accelerata per quanto riguarda la realizzazione o il completamento di edifici o strutture di pubblico interesse (ospedali, scuole, università, porti, strutture alberghiere). La deroga agli strumenti urbanistici, in questi casi, è autorizzata dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta, previa intesa con il ministero dei Beni culturali. 

Nelle aree naturali protette è consentita la realizzazione di impianti e attrezzature sportive finalizzati alla valorizzazione del paesaggio.

Prevista, poi, una procedura abbreviata per la definizione dei procedimenti di sanatoria edilizia ancora pendenti.

È istituito, infine, l'osservatorio regionale del territorio, con il compito di monitorare le trasformazioni edilizie in atto e di proporre interventi in merito alla pianificazione.

Conclusioni

La nostra impresa è a vostra disposizione per fornirvi tutto il supporto necessario nell'esame e nella realizzazione di progetti basati sulle norme del Piano Casa della Regione Lazio. Potete contattarci liberamente per ulteriori dettagli.

Il testo completo della L.R. 10/2011 è disponibile in copia sul nostro sito o, in originale, sul sito della Regione Lazio.